Bizantino [impero]

Bizantino [impero]

Termine che designa, con riferimento alla capitale Bisanzio, l’impero costituitosi nella parte orientale dell’impero romano nel 395, in seguito alla divisione fatta da Teodosio I il Grande [vedi] tra i suoi due figli Arcadio ed Onorio. L’(—) venne ereditato da Arcadio, il più anziano, che era Augusto dal 383; Onorio, che era Augusto dal 393, ebbe l’occidente con sede a Roma.
Inizialmente l’(—) si considerò non come nuovo Stato autonomo, bensì come parte integrante dell’impero romano, separato dall’occidente soltanto a fini amministrativi. Alla caduta dell’impero d’occidente (476), tuttavia, l’imperatore d’oriente si ritenne legittimo depositario della sovranità di tutto l’impero. La riconquista effettiva fu intrapresa nel VI secolo da Giustiniano I [vedi], nipote di Giustino I [vedi], al quale si deve anche la riorganizzazione legislativa, attraverso l’imponente compilazione del Corpus iuris civilis [vedi].
L’(—) era basato su un sistema rigorosamente centralizzato, che poneva al vertice la figura sacrale dell’imperatore, il quale concentrava in sé i poteri civili e religiosi. La struttura amministrativa era ben ordinata, l’esercito forte e guidato da valenti generali e la diplomazia era finissima.
L’(—) comprendeva la Grecia e le isole, la Macedonia, la Tracia (regione della penisola balcanica, attualmente appartenente in parte alla Grecia ed in parte alla Turchia), l’Illiria (regione costiera dell’Adriatico orientale fra Istria ed Epiro), la Mesia (Bulgaria), l’Asia Minore, la Siria, la Palestina e l’Egitto.
Ebbe vita per circa mille anni, nonostante alterne vicende.
Tra il 610 ed il 641, durante l’impero dell’armeno Eraclio, gli Arabi sottrassero all’(—) l’Egitto, la Siria ed i territori dell’Eufrate (Asia occidentale) e contemporaneamente i Longobardi [vedi] in Italia sottraevano a Bisanzio il controllo su vaste aree.
Durante l’VIII secolo l’(—) fu turbato da lotte sociali e religiose, contro il culto delle immagini. Il conflitto con la Chiesa romana si radicalizzò nel 1054 con lo scisma d’oriente.
Nel 1067 ebbero inizio le invasioni dei Turchi Selgiucidi, i quali al principio del XII secolo conquistarono tutta l’Asia minore. Nel 1204 i Crociati coi Veneziani, approfittando della debolezza dell’ (—) contro i Turchi, conquistarono Costantinopoli, deposero l’imperatore bizantino Alessio V Murzuflo e fondarono l’impero latino d’Oriente, che ridusse l’(—) ad un gruppo di stati minori. La restaurazione dell’(—) avvenne nel 1261 ad opera di Michele VIII Paleologo aiutato dai Genovesi.
Nel 1357 i Turchi conquistarono Adrianopoli (attuale Edirne, Turchia) e ridussero progressivamente il dominio degli ultimi imperatori, fino a quando nel 1453, i Turchi ottomani con Maometto II entrarono in Costantinopoli, uccisero l’ultimo imperatore Costantino XI Paleologo e posero fine per sempre all’impero.