Efficienza marginale del capitale

Efficienza marginale del capitale

Nella teoria di J.M. Keynes (v.) è il rendimento scontato di un bene capitale, ovvero quel tasso di interesse (v.) r che permette di eguagliare il valore attuale (v.) dei rendimenti netti di un investimento in beni capitali al costo dell'investimento stesso.
In formula, il concetto può essere così espresso:


@

dove C è il costo iniziale di un investimento, R i ricavi attesi nei diversi periodi 1, 2, ... n. Se r è superiore al saggio d'interesse di mercato i, l'imprenditore realizzerà il progetto. In caso contrario, l'imprenditore troverà più conveniente offrire in prestito i suoi fondi al saggio di interesse corrente.
Secondo Keynes, l'efficienza marginale di ogni investimento decresce al crescere del volume di investimenti effettuati, sia perché si riducono i ricavi attesi, sia perché l'aumento della domanda di un certo tipo di bene capitale determina un incremento del suo prezzo di offerta.