Manomorta

Manomorta

In epoca medievale e moderna era il complesso dei beni che, in quanto appartenenti a enti morali e quindi perpetui, erano inalienabili e non trasmissibili per successione, sfuggendo così alle relative imposizioni fiscali. Tali beni si consideravano stretti alla “mano di un morto”, quindi senza possibilità di liberarsene.
La (—) si forma perché nell’ordinamento giuridico esistevano enti che non potevano sorgere senza patrimonio. L’azione dei governi europei, soprattutto nei secoli XVIII e XIX, fu diretta a ridurre la (—). L’attività di soppressione degli enti e di espropriazione colpì soprattutto gli enti ecclesiastici. La più famosa di tali operazioni fu la vendita dei “beni nazionali” effettuata in Francia sotto la I Repubblica (1792).
In Italia la manomorta feudale è venuta meno all’inizio del secolo XIX, i fidecommessi [vedi fedecommesso] e i maggioraschi [vedi maggiorasco] sono stati aboliti dal codice civile del 1865 [vedi].