Bulgaro

Bulgaro (? - Bologna 1166)

Giureconsulto. Fu detto anche Bocca d’oro (os aureum), per l’intelligenza e la raffinatezza delle teorie formulate.
Fu uno dei quattro dottori [vedi] della Scuola di Bologna, insieme a Iacopo di Porta Ravennate [vedi], Ugo di Porta Ravennate [vedi] e Martino (Gosia) [vedi], che raccolsero l’eredità di Irnerio [vedi].
L’opera più reputata fu De regulis iuris, un apparato di norme esplicative al titolo omonimo del Digesto [vedi]. Altre importanti opere furono una collezione di quaestiones, intitolata Stemma Bulgaricum; le Dissensiones dominorum, in cui, polemizzando con Martino, propugnò la tesi a favore di un’interpretazione strettamente aderente al testo delle leggi; il trattato De iudiciis, sul diritto processuale.
Nel 1158 (—) fu convocato a scopo consultivo assieme a Martino, Iacopo e Ugo alla Dieta di Roncaglia [vedi Dieta] da Federico I di Hohenstaufen [vedi], che in essa riaffermò i diritti sovrani dell’imperatore sui comuni italiani.