Lussemburgo

Lussemburgo

Nonostante la sua neutralità, il Lussemburgo fu occupato due volte dalle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra abbandonò la sua posizione di neutralità per aderire alle varie organizzazioni economiche, politiche e militari europee e mondiali e la cooperazione realizzata da lungo tempo nei contesti economici e politici è stato un fattore fortemente propulsivo per la politica lussemburghese.
Nel 1921 realizzò un’unione economica con il Belgio (v. BLEU) che, dopo essersi sciolta nel 1940, si rinnova oggi con tacito accordo per periodi di 10 anni, e che ha come scopo l’abolizione delle frontiere doganali e la creazione di un sistema monetario comune.
Nel 1948 il Lussemburgo, insieme al Belgio e all’Olanda, firmò a Londra un trattato che prevedeva l’abolizione delle tariffe doganali interne e l’istituzione di una comune tariffa doganale verso i paesi terzi: nacque così il BENELUX (v.).
Il Lussemburgo è membro fondatore delle Comunità europee e ne ha ospitato le prime istituzioni dal 1950 al 1957. In base alle decisioni adottate al Consiglio europeo di Edimburgo del 1992 e di Bruxelles del 1993, sono stabilmente costituite in Lussemburgo alcune importanti istituzioni dell’Unione europea: la Corte di giustizia, la Banca europea per gli investimenti, la Corte dei Conti, il Segretariato generale del Parlamento europeo, nonché importanti uffici della Commissione. Le sessioni del Consiglio dell’Unione, inoltre, hanno luogo in Lussemburgo tre volte l’anno nei mesi di aprile, giugno ed ottobre.
Il Lussemburgo è stato, inoltre, uno dei paesi firmatari della Convenzione di Schengen (v.). Va comunque rilevato che già nella convenzione istitutiva del BENELUX, il Lussemburgo e gli altri due paesi firmatari affermavano pionieristicamente il principio della libera circolazione delle persone (v.) relativamente ai loro territori.
Per quanto riguarda il rispetto dei criteri di convergenza (v.) imposti per l’ingresso nella moneta unica va detto che il paese ha soddisfatto ampiamente le condizioni imposte.
Il Lussemburgo, infatti, registra un tasso d’inflazione pari all’1,4%, non è mai stato sottoposto ad alcuna decisione del Consiglio per l’esistenza di un eccessivo deficit, ammontando quest’ultimo all’1,7%, la sua moneta non ha subito negli ultimi anni particolari variazioni ed il suo debito pubblico fa registrare il valore di appena il 6,7%, mentre il tasso di interesse si mantiene entro il 5,6%. Dato questo brillante quadro economico generale la partecipazione del Lussemburgo all’euro (v.) durante tutto il periodo di convergenza economica non è mai stata messa in dubbio.

• Abitanti: 0,38 milioni
Superficie: 2.586 km2
Capitale: Lussemburgo
Forma di Governo: monarchia costituzionale (granducato)
Lingua ufficiale: francese
Moneta: franco lussemburghese
Tasso di conversione con l’euro: 40,3399
Tasso di conversione con la lira: 47,998
Membro delle Comunità: dalla fondazione (1951-1957)
Membri eletti al Parlamento europeo: 6
Membri della Commissione: 1 (Viviane Reding)
Membri del Comitato economico e sociale: 6
Membri del Comitato delle Regioni: 6
Peso dei voti in Consiglio: 2

Vedi figura
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