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Factortame Sentenza Corte di Giustizia 19 giugno 1990, causa C 213/89

Sentenza con la quale fu riaffermato il principio del primato del diritto comunitario (v.) sulle disposizioni legislative nazionali.
La pronuncia, infatti, affermava la legittimità del provvedimento provvisorio adottato dall’Alta Corte di Giustizia inglese, che aveva provveduto a disapplicare la normativa nazionale in attesa della soluzione fornita dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee in merito alla controversia avente per oggetto norme comunitarie.
Il caso era stato sollevato da alcune compagnie marittime mercantili, molte delle quali controllate da soggetti spagnoli, che invocavano una revisione del British Merchant Shipping Act del 1988 in merito alle modalità di iscrizione ai registri marittimi inglesi. Nella legislazione britannica relativa ai battelli per l’esercizio della pesca, per l’immatricolazione era necessario che i proprietari, armatori o utilizzatori del battello, fossero cittadini britannici oppure società costituite in Gran Bretagna. Tutto ciò era in aperto contrasto con il principio di uguaglianza del trattamento nazionale previsto dall’art. 43 del Trattato CE in tema di diritto di stabilimento (v.). I ricorrenti affermavano che tali disposizioni erano discriminatorie per le navi non inglesi e ledevano il loro diritto di stabilimento sancito dal trattato istitutivo della Comunità europea. Essi richiedevano, quindi, la sospensione dei provvedimenti in questione e l’adozione di provvedimenti provvisori in attesa della soluzione del caso. Tale richiesta, accettata dalla sezione dinanzi alla quale era stato sollevato il caso, fu rigettata dalla Corte d’Appello e dalla Camera dei Lords; queste ultime affermavano infatti l’impossibilità di sospendere norme nazionali per applicare norme temporanee che tutelassero diritti sanciti dal trattato.