Determinismo

Determinismo

Dottrina filosofica e scientifica che considera ogni fenomeno dell’universo necessariamente e meccanicamente causato da un altro che lo precede.
La necessaria connessione di tutti i fenomeni secondo un rapporto di causa — effetto fu concepita già nel mondo antico.
Democrito (460-370 a.C.) elaborò una concezione materialistica della natura. Secondo il filosofo greco, infatti, tutti gli elementi naturali, compresi l’uomo e la sua anima, erano interamente regolati dal movimento degli atomi nello spazio vuoto.
Lucrezio (98-54 a.C.) applicò il (—) alla morale, nella ricerca di un fondamento fisico al libero esercizio della volontà. Egli, dunque, ammise la possibilità che gli atomi modificassero spontaneamente la loro direzione, interrompendo così la catena delle cause e degli effetti necessari.
Ad ogni modo, il (—) dominò soprattutto il pensiero dei secc. XVII-XIX.
Il (—) moderno dovette affrontare il problema di conciliare la visione meccanicistica della natura, accolta dalla scienza, con i postulati della morale cristiana (esistenza e libertà dell’anima provvidenza divina). Cartesio, Leibniz e Kant soprattutto tentarono tale conciliazione separando la realtà del mondo naturale (assoggettabile a leggi necessarie) dalla realtà del pensiero e della volontà (intesi come attività spontanee e libere dai condizionamenti materiali).
A tale orientamento si oppose nel Seicento il movimento culturale francese dei libertini i quali, unendo convinzioni scientifiche a motivazioni ideologiche di ostilità alla Chiesa, coltivarono posizioni materialiste, accolte in seguito da numerosi illuministi.
Engels
e Lenin elaborarono il concetto di (—) sociale, affermando che nel lungo termine l’individuo non può opporre una propria volontà che contrasti con l’orientamento dominante del proprio gruppo sociale.