Anarchismo

Anarchismo (gr. an arché, assenza di governo)

Dottrina politica del secolo XIX che, assumendo come postulato l’autonomia e la capacità di autodeterminazione dell’individuo, sostiene la necessità di una società senza potere statuale.
Caratteristica dell’(—) è l’intransigente opposizione allo Stato e al diritto quali elementi peculiari dell’ordine sociale. Qualsiasi autorità esercitata senza il consenso dei singoli costituisce un’indebita lesione della sovranità individuale ed una costrizione al naturale impulso alla libertà. Nello Stato (e, quindi, nella burocrazia, nell’accentramento di funzioni, nell’organizzazione verticistica) e nel diritto i sostenitori dell’ (—), spesso definiti libertari, individuano la fonte dello sfruttamento e dell’oppressione dei molti a vantaggio dei pochi (i governanti). Un nuovo ordine deve, perciò, essere fondato esclusivamente sul libero e scambievole consenso, ossia sul contratto. Allo Stato l’(—) contrappone una comunità libertaria, in cui a ciascuno sia riconosciuto il diritto di libera unione e di libero scioglimento dell’unione. A fondamento di tutto l’ordinamento sociale l’(—) postula la sola norma che impone il rispetto dei patti (pacta sunt servanda).
Solitamente nell’(—) si distinguono due indirizzi, l’uno individualistico e l’altro comunistico (o collettivistico). Il primo, dominante nella tradizione americana, si riconnette alle teorizzazioni di James Mill ed Herbert Spencer ed auspica forme di mercato libero, avulse dall’intervento autoritativo dello Stato; il secondo, preponderante in Europa, ha come massimo esponente Michail Bakunin e si ricollega al comunismo di Charles Fourier e François Noël Babeuf, sostenendo la necessità di una gestione collettivistica degli strumenti di produzione e di una distribuzione egualitaria dei prodotti.
Gli anarchici assunsero un ruolo fondamentale nelle rivolte operaie tra il XIX e XX secolo, durante la rivoluzione russa e la guerra civile in Spagna, mentre la loro influenza sui movimenti di massa divenne marginale nel secondo dopoguerra.