Cleptomania

Cleptomania
Tendenza incontrollabile al furto motivata non dal desiderio di impossessarsi e di accumulare oggetti di valore commerciale, ma da un bisogno inconscio che trae soddisfazione dall'atto stesso del rubare. In alcuni casi ha un carattere ossessivo per cui il soggetto si trova in preda ad un conflitto tra l'impulso a rubare e una tendenza altrettanto forte che lo contrasta, cosicché il furto provoca contemporaneamente sollievo e senso di colpa. Si presenta più frequentemente nelle donne e negli adolescenti. Per Fenichel consiste nell'impossessarsi di cose che danno la forza e il potere di combattere supposti pericoli, specialmente la perdita dell'autostima o dell'affetto. Secondo Abraham e Alexander la c. deriva, invece, da una frustrazione subita durante il periodo dell'allattamento e consiste in una rivincita sul rifiuto del seno da parte della madre.